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Tessuti, reti e nastri in fibra di vetro

La tessitura

Si definisce tessuto (o rete) il manufatto ottenuto intrecciando, di solito ortogonalmente, un insieme di fili di trama in un insieme di fili di ordito, a mezzo di un telaio.
Durante l’inserzione della trama una parte di fili di ordito viene sollevata e l’altra parte abbassata, secondo un preciso sistema di intreccio che prende il nome di armatura.

Gli elementi in base ai quali si identifica un tessuto sono:

  • l’altezza, ossia la larghezza del tessuto;
  • l’ordito, ossia l’insieme di fili paralleli disposti longitudinalmente nel tessuto;
  • la trama, ossia l’insieme dei fili paralleli disposti trasversalmente nel tessuto; 
  • la natura della fibra, il titolo, la torsione e il sizing (appretto) dei filati d’ordito e di trama; 
  • l’armatura ovvero l’intreccio dei fili di ordito con le trame.

L’armatura più utilizzata per i tessuti è la tela, nella quale ogni filo di ordito passa alternativamente sopra e sotto un filo di trama; per le reti si utilizza invece generalmente l’alternativa a giro inglese, nella quale due fili d’ordito si alternano intrecciandosi sul filo di trama al fine di ottenere una struttura più legata.

Le problematiche connesse alla tessitura del vetro a livello industriale riguardano innanzitutto la qualità dei filati: l’alta velocità di lavoro dei telai automatizzati esige l‘utilizzo di filati assolutamente privi di impurità, nodi o irregolarità che potrebbero causare l’arresto delle macchine. La qualità del filato deriva, oltre che dall’impiego di materie prime pure e selezionate all’origine, anche dalla precisione nel controllo delle variabili di produzione, come il numero di fori della filiera, la velocità di rotazione del fuso ed altri elementi.
In secondo luogo, è necessario individuare le modalità di costruzione del tessuto più adatte a differenti tipi di filato, dal momento che la lavorabilità del filato in vetro non è ovviamente pari a quella di altre fibre naturali quali il cotone o la lana. La maggior parte dei tessuti che esce dai telai possiede una resistenza a trazione che si aggira intorno ai 200 kg per 5 cm di tessuto: questo significa che una striscia di 5 cm di rete regge approssimativamente il peso di 3 persone.

La rete tessuta risulta molto leggera, molto resistente e inallungabile. La struttura del tessuto, spesso a maglia quadrata, fa sì che la resistenza sia bilanciata nei due sensi dell’ordito e della trama.