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Tessuti, reti e nastri in fibra di vetro

Ma quali sono i fattori che determinano la qualità di una rete in fibra di vetro?

Prima di tutto la qualità del filato: un filato di scarsa qualità implica che sui 200 o 300 filamenti che formano il filo ce ne possano essere un centinaio rotti o discontinui che quindi non garantiscono resistenza al filo.
A tale scopo vengono effettuate delle prove sul filato fornito; successivamente vengono le prove sull’appretto, oltre allo studio continuo di nuove miscele, al fine di stabilire se l’appretto può dare consistenza diversa alla rete (più rigida o più morbida, a seconda dell’utilizzo) o maggiore resistenza alla prova d’ invecchiamento.
La prova fondamentale per la qualità della rete è la resistenza a trazione, misurata mediante un dinamometro: una striscia di rete di 5 cm viene fissata da due morsetti che esercitano una trazione costante nel tempo, fino alla rottura del tessuto.

Per testare la resistenza all’aggressione degli alcali nel tempo, la rete viene conservata in una soluzione acquosa di soda o trionica per 28 giorni. La soluzione alcalina svolge sui polimeri dell’appretto un’azione paragonabile a quella dell’idrossido di calcio presente nelle malte, soltanto con intensità maggiore.
Una volta terminato il bagno in soluzione alcalina, la rete viene lasciata riposare per una settimana e quindi sottoposta a nuova prova di trazione. Secondo le normative in vigore attualmente nella maggior parte dei paesi europei, la perdita di resistenza dopo tale trattamento non deve superare il cinquanta per cento rispetto ai valori ottenuti sulla rete tal quale, cioè prima del trattamento in soda. Il superamento di questo test viene considerato alla stregua di una prova di stabilità minima della rete applicata pari a cinque anni.